Posso inviarti la scheda con i Tuoi Fiori di Bach Personali. 

Per riceverla devi compilare i campi del form sottostante e unire un breve testo nell’apposito spazio.  

( NON PIU’ DI DIECI RIGHE CHE DESCRIVANO I TRATTI  INCISIVI DELLA TUA PERSONALITA’)

Conferma poi la richiesta cliccando sul tasto  INVIO.  

Al ricevimento della Tua Mail ti contatterò al più presto.   

 

 

 

Leggi le frasi con calma e attenzione

 

clicca sui quadratini posti accanto ad ognuna delle domande

tieni presente che il PRIMO equivale a MAI

il SECONDO equivale a TALVOLTA

il TERZO equivale a SPESSO

il QUARTO   equivale a QUASI SEMPRE/SEMPRE

Terminato il Test verifica se è il caso di variare qualcosa, fino ad arrivare a scegliere solo AL MASSIMO 5 DOMANDE, che veramente ti corrispondono. 

Buon lavoro !

 
 

Sono sempre allegra/o e gioviale, facile alla battuta e allo scherzo, sempre con il sorriso sulle labbra; in genere sdrammatizzo ogni situazione con humor ma in realtà ho qualcosa che mi tormenta.

 

Talvolta sono assalita/o da un senso di paura che non so spiegare. E' come se sentissi che deve succedere qualcosa. Soffro anche con lo stomaco.

 

Non sopporto il pressappochismo e la stupidità degli altri.

 

Mi riesce quasi impossibile dire di no.

  

Chiedo spesso consiglio ad altri in quanto non so gestire da sola/o le mie scelte. Scopro dopo che avrei fatto meglio a seguire quello che sentivo dentro di me. 

  

Ho paura di affrontare i miei istinti, di perdere il controllo.

   

Sono abbastanza superficiale … Ricado spesso negli stessi sbagli (perché mi riesce difficile imparare dalle esperienze della vita).

   

Non mi piace stare da sola/o, vorrei sempre vicini coloro che amo !.

   

Mi piace sognare ad occhi aperti, fantasticare, perdermi nel mio mondo immaginario e lontano.

 

Sono insoddisfatta/o del mio aspetto e a volte ossessionata/o dall'immagine che posso offrire agli altri, come se ci fosse qualcosa di me che non piace.

 

In questo periodo, ho come un'improvvisa sensazione di aver esaurito le mie forze e ho la sensazione di non farcela più … troppe responsabilità e doveri.

 

Se le cose non vanno come previsto, mi chiudo in un atteggiamento negativo di scetticismo e rinuncia.

   

Ho provato di tutto ma inutilmente … non credo più di poter guarire.

   

Racconto sempre agli altri le mie vicende personali, senza trascurare nessun particolare. Sono più propenso a parlare dei miei problemi che ad ascoltare gli altri.

 

Ammetto di aver sofferto, in passato, di intima gelosia per qualcuno, e provo ancora nei suoi confronti un senso di rancore ed ostilità !.

   

Ho nostalgia del passato … quanti bei ricordi piacevoli mi tornano spesso in mente.

   

Adesso non mi va di fare questa cosa … la farò domani … domani è un altro giorno … !.

   

Dicono che sono attivo ed instancabile, sempre il primo a concludere il lavoro … insofferente per l'eccessiva lentezza degli altri. Preferisco, infatti, fare da solo ed alla svelta.

 

Non ho molta fiducia nelle mie capacità e questo mi rende un pò rinunciataria/o.

   

Sono piuttosto riservata/o e sensibile. Ho timore, a volte, di affrontare gli altri, di misurarmi in una competizione, di parlare in pubblico, ma soprattutto di essere giudicata/o.

 

Ho un buon lavoro e una bella famiglia ma, a volte, quasi improvvisamente, senza motivo, perdo ogni voglia di vivere ed ogni interesse per le attività quotidiane … Mi sento triste, giù di morale … poi all'improvviso passa.

   

Sono generosa/o ed altruista, lotto caparbiamente contro ostacoli ed avversità senza perdermi d'animo, sono disposta/o a compiere anche dei sacrifici, a sfidare difficoltà pur di portare avanti il mio lavoro nel modo migliore, ma ora rischio di crollare.

   

Vorrei solo essere lasciata/o in pace a riposare, a dormire, a smaltire la fatica accumulata senza fare nulla. Quasi piangerei per la stanchezza !!!.

 

Non riesco a godermi la vita serenamente … Mi sento come sempre in obbligo verso qualcuno, un senso di colpa radicato dentro di me.

 

Mi agito e penso sempre al peggio ogni volta che una persona cara deve fare un viaggio o torna a casa tardi.

  

A volte vengo assalito all'improvviso da un terrore folle ed incontrollabile che mi provoca tremore, tachicardia, un'angoscia forte e paralizzante.

 

Ho idee molto precise sulla politica, la religione e la morale e vivo in modo piuttosto spartano. Soffro spesso di dolori di schiena.

  

A  volte nell'arco di una giornata alterno stati d'animo molto diversi, passando dall'allegria alla tristezza, dall'entusiasmo all'indifferenza, dal riso al pianto, dall'apatia all'iperattività con una facilità enorme.

 

Ho avuto un grande scompenso energetico per un forte trauma ed ancora oggi non mi sono ripresa/o del tutto.

   

Ho una grande sofferenza nell'anima, una tortura interiore che arresta ed inibisce ogni desiderio, ogni creatività, ogni speranza.

 

Sono piena/o di interessi ed affronto ogni situazione con grande entusiasmo … nessuno mi ferma quando parto per una mia tipica "crociata".

   

Sono determinata/o ad organizzare e dirigere bene la mia azienda (casa, ufficio, etc). Grazie anche alla mia capacità di farmi obbedire.

   

A volte provo paura, fatica, impegno, come un senso di smarrimento nel realizzare i miei ideali. Questo perché sono influenzata/o dagli altri o da antiche certezze, abitudini ambientali e fisiche del passato.

   

Non mi piacciono chiacchiere e pettegolezzi … sono amante della libertà e dell'autonomia individuale più di ogni altra cosa … Sto bene anche sola/o.

   

A volte mille pensieri si accavallano nella testa incessantemente, inarrestabili come un fiume in piena … Mille idee mi girano per la testa come un turbine lasciandomi senza pace e spossata/o.

   

Mi piacciono molte cose e mi dicono che sono capace di fare tutto, ma in realtà non so esattamente cosa voglio né ho idee chiare su quale strada scegliere … Continuo a provare e spero che questo non mi lasci insoddisfatta/o.

   

Accetto quello che succede intorno a me senza preoccuparmi troppo. Non mi va di cambiare niente … sono indifferente ad ogni progetto.

 

Mi va sempre tutto storto e sempre per colpa degli altri, provo rabbia ed amarezza dentro di me.

   

Controllo assiduamente i miei figli, cerco di guidare la loro vita fino all'età adulta con i buoni consigli … chiaramente per il loro bene !.

 

Vorrei potermi sentire pulito sia nel corpo che nei pensieri. C'è qualcosa in me che non mi piace.

   

A volte sono incapace di reagire con forza alle inevitabili difficoltà della vita … mi abbatto facilmente e mi lascio prendere dallo scoraggiamento.

   

Sono piuttosto introversa/o e un po’ paurosa/o. Mi fanno paura : il buio, gli animali, le malattie, i luoghi chiusi, la solitudine, la folla, altro.

   

Non me la/o merito questa donna/uomo : E' troppo bella/o per me !.

   

Quando debbo scegliere fra due alternative sono molto dubbiosa/o, non so cosa fare, mi pongo tanti interrogativi senza venire a capo del problema.

   

Se combatto contro un'ingiustizia o mi innamoro di un'idea me ne lascio esaltare al punto da volerla portare avanti a tutti i costi e contro ogni difficoltà ed in questo cerco di coinvolgere anche gli altri nel mio stesso entusiasmo.

   

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Quale è la trama capace di unire una filosofia ultramillenaria dalle sfumature orientaleggianti quale lo Yoga , alla ricerca  fatta da un uomo, relativa a  un vasto bouquet floreale della brughiera gallese, dal quale ha saputo ricavare 38 rimedi  tramandandoci le loro proprietà terapeutiche?
Esistono dei fili che possano unire  due storie così lontane e poco simili? 
 
Relazioni documentate esistono,  Mere, la Madre,  che fu compagna di Sri Aurobindo il Maestro dello Yoga Integrale dal 1914 al 1950; che con cui fondò l’Ashram di Pondicherry in India, fu  contemporanea di Edward Bach, seppure anime sconosciute e viventi in luoghi della Terra assai lontani ( India - Inghilterra),  ci ha tramandato, riguardo ai fiori, questi pensieri:
“ possiamo entrare in comunicazione coi fiori in modo cosciente e non solo dicendo che sono belli, possiamo scoprire le Qualità di cui sono portatori e imparare a caricare d’energia ogni fiore come fosse un talismano. Ogni fiore detiene un grande potere di guarigione, ogni fiore trasmette all’uomo un messaggio, regalare un fiore significa regalare Energia Spirituale.”
E Aurobindo affermava : “ i fiori sono la rappresentazione momentanea di cose che, in se stesse , sono eterne.”
 
Più indietro negli anni  Yogananda ha scritto : ” la leggiadria dei fiori ci parla di Dio” e Svami Prajnanapad : “ in natura, l’azione e la reazione sono continue. Tutto è legato a tutto. Niente è separato. Tutto è collegato, interdipendente. Ovunque, ogni cosa è collegata alle altre.  Ogni domanda riceve la risposta che le corrisponde.”

Lo yoga è un approccio pratico alla conoscenza di sé, alla trascendenza di sé, alla trasformazione di sé e alla comprensione del Sé.
Lo yoga è come una madre paziente che nutre chiunque sia pronto a fare il gesto più umile per impegnarsi sul sentiero spirituale.
Lo yoga sviluppa dinamicamente salute e benessere nell'individuo e se praticato correttamente e con perseveranza, può eliminare le tensioni e gli affaticamenti.
Lo yoga rilassa il corpo, calma i nervi, tonifica gli organi interni ed il sistema ghiandolare.
Lo yoga è la via per ritrovare il legame e l'unione dell'uomo con la sua origine divina.
 
La floriterapia si rifà all’antica teoria delle segnature, secondo la seguente ipotesi: come l’uomo è l’evoluzione massima del regno animale, il fiore è l’evoluzione massima del regno vegetale.
Secondo questa corrispondenza, i petali dei fiori (ultimo stato dell’evoluzione del fiore), saranno, per similitudine, come la corteccia cerebrale che avvolge l’intera struttura cerebrale.
Sempre secondo questa formulazione, i vari strati del fiore richiamano i differenti strati cerebrali: nello stesso modo in cui i fiori si schiudono per mezzo della luce solare, il loro messaggio  penetra nei  vari strati cerebrali riarmonizzandoli.

La terapia dei Fiori di Bach può definirsi energetico-vibrazionale poiché l’energia fissata nel fiore che continua ad essere in movimento e riassesta le “cattive vibrazioni” della psiche o del sistema nervoso, ristrutturando situazioni pesanti, patologiche.
 
 
Tanto ogni pratica dello Yoga ( dalle posizioni dell'Hatha Yoga, al Pranyama, allo yoga Nidra e alla Meditazione) attivano l'energia dei Chakra,  dei nostri Corpi Sottili, esattamente come fa,  attraverso un approccio differente, la  Floriterapia.
Non sottovalutiamo che i sette Chakra Maestri vengono visualizzati dai Rishi Yogi come fiori ognuno con un deteminato numero di petali, e Sahasrara, il Chakra posizionato al centro del cranio  è comunemente chiamato  Fior di Loto.
 
Così le due vie, apparentemente lontane, sono in realtà assai vicine, possono incontrarsi creando insieme luoghi di grande armonia per il corpo e per l’anima. 


 

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14
feb
2008

Chi fu Edward Bach

17:14 daniela

 
 
 

Edward Bach fu un medico batteriologo ed immunologo, nacque il 24 Settembre 1886 a Moseley un paesino nei dintorni di Birmingham  nella contea dello Warwickshire, in una famiglia della borghesia gallese. 

Fu fin da piccolo sensibile alla natura  esuberante delle campagne gallesi e alla sofferenza umana , ancora bambino manifestò il desiderio di diventare medico.  Vivendo a contatto con  la fonderia del padre si trovò spettatore di  una realtà dove la malattia era un vero problema , no dimentichiamo che si trattò del  periodo della Rivoluzione industriale Inglese  e le condizioni di lavoro a quel tempo erano davvero pessime ).
 
Si laureò prima a Birmingham poi a Londra dove iniziò la pratica medica.
Fu  medico affermato e di successo, ma per la sua acuta sensibilità e la formazione degli anni dell’infanzia egli si sentiva sempre più insoddisfatto dei risultati delle sue cure. Soprattutto di come la medicina  presti poca attenzione allo studio della personalità degli ammalati, concentrando tutto sul corpo fisico, si rese così conto che la medicina ortodossa non era per lui.
 
Per lui fu fondamentale constatare come una stessa terapia non sempre cura gli stessi sintomi in ogni paziente; anzi, in una stessa sintomatologia somministrando lo stesso farmaco, si hanno molti tipi di reazioni diverse.
Ma d'altra parte osserva anche come certi pazienti con carattere e personalità simili spesso reagiscono allo stesso modo ad un certo sintomo.
Comprese che la personalità individuale è di gran lunga più importante dei sintomi fisici per la cura della malattia.
 
Si avvicinò alla Scuola di Immunologia e divenne assistente batteriologo dell'University College Hospital dove ottenne brillanti risultati di ricerca scientifica .
Durante la prima Guerra Mondiale lavorò come medico dirigente in una stazione di feriti e nel 1917 morì la giovane moglie di difterite, dopo questo grave lutto, Edward Bach si ammalò e gli venne diagnosticato un tumore alla milza  con una prognosi di soli 3 mesi.
 
La milza è un organo collegato al sangue, alla vita e non è un caso che una perdita così grave proprio alla milza lo abbia fatto ammalare, come un desiderio sottile di lasciarsi andare, di lasciarsi morire anche lui. Ma morirà 19 anni dopo, nel 1936, solo dopo che la sua ricerca fu compiuta.
Proprio a causa di questa malattia Bach decise di abbandonare l’ospedale, incontrò l’ Omeopatia di Hammermann  credendo di aver finalmente trovato qualcuno che la pensava come lui, che bisognava guarire " l’uomo" e non la malattia.
Interpretando i precedenti lavori di ricerca di batteriologia in chiave omeopatica introdusse 7 nuovi importanti nosodi.
 
I sette ceppi batterici intestinali sono il proteus, il dysenteriae, il morgan, il fecalis ’alcaligenes, il coli, il mutabile, il gaertner, Bach si rese conto che una alterata flora batterica era alla base di numerose malattie croniche. Ad esempio  i pazienti infestati dal Proteus erano essenzialmente nervosi, irritabili, con lo sguardo fisso.
 
Pur essendo riuscito ad associare determinati germi a specifiche personalità, ancora non si sentiva soddisfatto del suo ilavoro.
Comincia la ricerca di  un metodo, dolce, alla portata di tutti, durante una gita nel Galles si lascia attrarre dal primo fiore Impatiens, era il 1928, e poi scoprirà Mimulus e Clematis che comincerà a somministrare con successo ai suoi pazienti.
Nel 1930  si stabilisce nel Galles, nella antica casa dei nonni.
Fu aspramente criticato dalla classe medica per le sue ricerche e preferì cancellarsi dall’Ordine dei Medici e farsi chiamare erborista  piuttosto che non obbedire alle risposte che stava trovando nella Natura.
Ha scritto pochi libri  che pubblicò a sue spese  : "Guarisci te stesso"  " I dodici Guaritori", "Libera te stesso" "Essere se stessi".
 
Morì nel settembre del 1936 dopo aver scoperto  e sperimentato 38  rimedi e con la serenità di aver assolto il suo compito su questa terra a beneficio dell’ intera umanità.
Predilesse per i suoi rimedi piante che appartenevano  ad un ordine evoluto superiore, né commestibili, né quelle già impiegate nella fitoterapia, né velenose, né coltivate, e scelse della pianta il fiore, perché quella è la parte che racchiude la saggezza del passato e le potenzialità future della pianta.
Raccoglieva personalmente i  petali dei fiori all’alba  e li immergeva in acqua di fonte lasciandoli irradiare per alcune ore dai raggi del sole.
 
"La Terra è il suolo che porta e sostiene la pianta, l’Aria è l’atmosfera che la nutre, il Sole è il fuoco che le permette di trasmettere i suoi poteri, l’Acqua è il mezzo che assorbe le sue benefiche forze curative e le conserva "
 
 

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14
feb
2008

Il pensiero di Edward Bach

11:28 daniela


 
 

 
 

Nel pensiero di Bach tutta la Creazione coincide col  principio divino dell'Amore Puro, non strumentalizzato dalle regole dell’uomo, inteso come energia divina a cui risponde ogni cosa creata. Nell'uomo questa energia è presente come Anima, la sua parte spirituale, che ha il compito di guidarlo alla realizzazione del suo  compito in questo mondo. 

L’Ego rappresenta invece la parte legata all'aspetto apparente della materia e il suo compito sarebbe di collaborare con l’Anima, realizzando così il grande disegno del Divino, dove ognuno ha la sua parte e la sua personale missione.
Quando, invece di collaborare, lasciamo la via predisposta dall'Anima per seguire le ambizioni personali o ci lasciamo coinvolgere dal pensiero collettivo portiamo l'Ego su posizioni difensive e lo poniamo in antagonismo con l'Anima, allontanandoci dal nostro compito.
 
Se l'essere umano impara a conoscere la voce della propria Anima e a seguirne le direttive ne avrà in cambio gioia e sicurezza interiori che non solo daranno senso alla sua vita, ma gli permetteranno anche di affrontarne le prove con coraggio e chiarezza, a prescindere da quali e quante esse siano.
 
In quanto creature significanti  soprattutto sul piano spirituale noi possediamo tutti, dentro di noi, la perfezione e siamo venuti in questo mondo semplicemente per prendere coscienza di questa nostra divinità. 
Quando ci allontaniamo dalla nostra autentica via, l'Anima ha il compito di riportarci su quel sentiero e di guidarci a recuperare un giusto rapporto con noi stessi, con gli altri e con tutto il Creato.
 
Spesso questa correzione avviene attraverso il malessere e la malattia, che ci  costringono a riflettere sui nostri errori.
 
La malattia è quindi  una disarmonia che prende origine sul piano spirituale e solo in un secondo tempo si riflette su quello fisico, materiale.
Essa è il risultato di un lungo conflitto che ha opposto la personalità , dominata dall'Ego, all'Anima, ed è anche il correttivo con cui l'Anima segnala che si è usciti dal giusto percorso. La malattia esprime un vero e proprio conflitto "di interessi" tra i bisogni dell'Anima, che desidera espandersi ed evolvere, e l'Ego, che troppo spesso condizionato da falsi bisogni.
 
La malattia, contraddistinta dal sintomo , segue la legge Karmica di Causa Effetto, è il messaggio che corpo e mente ci inviano per renderci consapevoli della disarmonia che stiamo vivendo. 
 
Se ascoltiamo il messaggio dei sintomi possiamo anche individuare il conflitto che sta bloccando la nostra evoluzione spirituale impedendo all’Anima di evolvere.  
Per guarire dalla malattia occorre operare soprattutto un salto qualitativo spirituale e psicologico che riporti la persona sotto la guida dell’ Anima che, una volta libera di esprimersi, indirizzerà  verso quelle scelte che ci riporteranno in armonia con il Tutto. Inizierà così il processo di guarigione. 
 
Bach ha scritto: "Infatti una guarigione completa e definitiva origina dalla propria interiorità, dalla stessa Anima, che con la sua bontà irradia armonia attraverso l'intera personalità". 
 
Se la malattia e la sofferenza intervengono quando non si sia riusciti a capire con altri mezzi quale sia la nostra vera strada, vediamo che allora la figura del terapeuta diventa soprattutto quella di una guida spirituale. Il suo compito diventa quello di aiutare la persona a individuare e a risolvere il conflitto interiore che lo sta portando verso il malessere, possibilmente ai primi sintomi, prima ancora che questi producano una malattia vera e propria.
 
Il terapeuta dovrà capire quando e perché la personalità è stata talmente spaventata da rinchiudersi in se stessa e non essere più in grado né di ascoltare i suggerimenti e i bisogni dell'Anima. 
 
Secondo il pensiero di Bach l’Universo, nella sua assoluta perfezione, presenta sette QUALITA’ e altrettanti sette risvolti della medaglia, ossia aspetti oscuri delle medesime energie. Dobbiamo pensare che viviamo in un mondo duale, dove tutto presenta un polo positivo ed uno negativo ( lo yin e yang del Tao). Così la qualità del CORAGGIO, per i casi della vita, si trasforma in Paura; la VOLONTA’ in Insicurezza, la CREATIVITA’ in Apatia, la CAPACITA’ DI RELAZIONARSI in Solitudine, la SENSIBILITA’ in Ipersensibilità e l’AMORE in Controllo sugli altri.  
 
La libertà e la gioia sono i veri valori da perseguire, chi vi attenta ne resta penalizzato, non per cattiveria del mondo, ma proprio per la legge di Causa/Effetto. E’ necessario quindi evitare ogni manipolazione e ogni dominio sugli altri poichè attentano alla sua gioia e alla sua libertà, così come sono da evitare l'incertezza e la mancanza di determinazione che ci impediscono di trovare la nostra via.
 
L’uomo nasce orientato al proprio bene, ma l’'educazione scorretta, le aggressioni, le manipolazioni lo portano a chiudersi in posizioni rigide di difensiva,  spesso anche inconsapevolmente. La consapevolezza del proprio stato disarmonico è causa di malessere.
E' infatti nel momento in cui sappiamo di sbagliare ma non abbiamo il coraggio o la volontà di cambiare il nostro pensiero e il nostro comportamento che inizia il profondo conflitto con l'Anima.  Quando questa fa sentore la sua voce è perché non vuole più seguire una volontà contraria alla sua natura. Da questa profonda e intima opposizione avrà origine la malattia.   
 

Nella visione di Bach tutto si gioca sul piano interiore, sulla necessità che l'individuo deve compiere per riportarsi sotto le leggi dell'armonia, rette dal valore supremo dell'Amore. L'Amore - massima finalità dell'uomo- viene presentato da Bach nel suo più profondo e ampio significato e non come semplice positività o schiavitù dei sensi.  Nella sua accezione più alta, l'Amore è infatti il valore divino per eccellenza. 

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14
feb
2008

I 12 Guaritori

08:41 daniela





I primi fiori della ricerca di Bach furono dodici, che egli raccolse e sperimentò uno dopo l’altro  ed erano relati ai sei stati d’animo fondamentali, per riportarli all’equilibrio.

Furono scoperti alla fine del 1930 . Si tratta di  essenze molto profonde che agiscono sui tratti di base della personalità, utilizzarli significa lavorare sul profondo, sui nostri disagi più intimi e radicati.

Bach individuò 12 stati d’animo che erano alla base della malattia ed erano, come abbiamo visto in precedenza
la paura che può presentarsi anche come terrore, 
l’indecisione che può manifestarsi come sfiducia in se stessi ma anche come iincapacità di scegliere una cosa piuttosto che un’altra,
l’apatia che può manifestarsi anche come scoraggiamento, 
la solitudine perché ci si sente superiori o perché ci si sente impazienti ai ritmi degli altri, 
la sofferenza per bisogno di accettazione o per sottomissione agli atri,  
il controllo esagerato sulle persone che amiamo o anche il fanatismo per convincere gli altri alle nostre idee. 
Per guarire, non occorre rivolgersi alla ragione , che è la massima concentrazione dei condizionamenti, ma alla Natura , ai Fiori, che rappresentano la vita concentrata della pianta.


1)    Mimulus, il Mimolo giallo  è il fiore per la paura che ha cause sconosciute

 
2)   Rock Rose, l’ Eliantemo  è il fiore che aiuta per il terrore, il panico, l’angoscia acuta.

3)  Cerato, il Ceratostigma    per chi  non ha fiducia in se stesso, per l’insicurezza data dal non ascoltare la propria voce interiore 
 

4)  Sclerantus, il Fiorsecco  quando si è indecisi tra due possibilità di scelta
 

5)   Clematis, la Clematide vitalba per chi è apatico, pigro, indifferente, sempre con la testa nelle nuvole e con scarso interesse per il presente.
   

6)  Gentian, la Genziana autunnaleper lo scoraggiamento, il pessimismo, per chi si perde d’animo facilmente.

7)  Water Violet, la Violetta d’acqua  per chi vive un solitario senso di superiorità ed ha difficoltà ad esprimere i propri sentimenti. 
 

8)  Impatiens, la Balsaminaper la tensione, l’ impazienza, l’irritabilità ai ritmi degli altri. 
 

9)  Agrimony, l’Agrimoniaper la tortura mentale, la sofferenza psichica, per chi nasconde le proprie preoccupazioni dietro al sorriso. 
   

10)  Centaury, il Cacciafebbre  per la passività dovuta ad eccessiva disponibilità e a poca forza di volontà.  
 

11) Chicory, la Cicoria selvatica  per chi nutre un amore possessivo e si aspetta sempre qualcosa in cambio, per chi ha tendenza a manipolare gli altri.
    

12)  Vervain, la Verbena  per l’eccessivo entusiasmo che sfocia nel fanatismo.
 
 
     

     

Questi fiori corrispondono ad un TIPO SPECIFICO DI PERSONALITA’, identificano una precisa qualità dell’animo umano e sono considerati FIORI di  BASE.

 
 
 
 

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14
feb
2008

I 7 fiori d'aiuto

08:02 daniela

12 guaritori rappresentano secondo Bach le dodici tipologie umane di base e le dodici situazioni primarie che creano un disagio.
Somministrando questi dodici rimedi egli si rese conto di non  raggiungere e risolvere quei vizi di personalità già troppo radicati e troppo profondi presentati spesso dai suoi pazienti.
Pensò allora che ci volesse qualcosa di più intenso e che fosse necessario cercarlo tra i fiori di piante tal mente energiche da riuscire a dominare interi paesaggi.
Trovò che rispondevano a questi requisiti Gorse, il ginestrone, che equivaleva alla speranza e Heather, l’erica, all'empatia,; ma poi, a un certo punto, non si attenne più ai presupposti teorizzati e trovò Oak, la quercia, la perseveranza, e Rock Water, la capacità d'adattamento, semplice acqua di una fonte che sgorgava nei suoi boschi. Questi due rimedi hanno caratteristiche diverse dai precedenti. Oak è un albero e Rock Water, addirittura, non è un fiore ma pura acqua di fonte.
Bach chiamò queste essenze "I Quattro Aiuti", poi li portò a sette con Wild Oat, il fiorsecco,  la risolutezza;  Olive, l’olivo,  la forza vitale e Vine, la vite,  l'autorità.
I 7 aiuti sono indicati per gli stati d’animo persistenti , come i disturbi cronici o le patologie fisiche e mentali che si protraggono da tempo. Spesso aiutano una cronicizzazione o una enfatizzazione di alcune caratteristiche individuali presenti già nei 12 fiori di base, acutizzata dagli eventi della vita.
 
 
1.Heather, il brugo o erica   per chi odia la solitudine e attacca bottone usando gli altri;
2. Oak, la quercia      per chi lotta contro le difficoltà ma senza la speranza di farcela;
3.Olive, l’ulivo  per chi è completamente esausto a causa dello stress o della fatica mentale;
4.Gorse, il ginestrone   per chi prova grande disperazione e si sente senza speranza;
5. Rock Water, l’acqua di roccia  per chi si reprime e finge rigidità morale per essere d’esempio;
6. Vine, la vite per chi prova desiderio e ambizione di dominare inflessibilmente sugli altri,
7. Wild Oat, l’avena selvatica per chi è scontento o insicuro sul ruolo da svolgere   nella vita.

 

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14
feb
2008

I 19 fiori d' assistenza

07:30 daniela

E’ a questo punto che Bach dovette rendersi conto che l'opera a cui si era accinto era ben più vasta di quella da lui stesso immaginata all'inizio, quando voleva individuare semplicemente sette piante corrispondenti ai gruppi caratteriali espressi dai suoi nosodi.
Trovò sucessivamente Cherry Plum, il mirabolano, la pace interiore. La sua sensibilità era ormai talmente acuta che egli riusciva a percepire "i pensieri" degli alberi. E dietro Cherry Plum ecco venire uno dopo l'altro tutto il gruppo degli alberi: Elm, l’olmo, il senso di responsabilità; Pine, il pino silvestre, il perdono; Larch, il larice, la fiducia in se stessi; Willow, il salice giallo, l'accettazione del destino; Aspen, il pioppo, la sensibilità cosciente; Hornbeam, il carpino, il dinamismo; Sweet Chestnut, il castagno, il sollievo interiore; Beech, il faggio, la tolleranza; Crab Apple, il melo selvatico, la purezza e l'ordine;  Walnut, il noce, la capacità di rinascita interiore; Chestnut Bud, la gemma dell’ippocastano, la capacità di apprendere; White Chestnut, l’ippocastano bianco, la serenità mentale e Red Chestnut, l’ippocastano rosso, la salvaguardia della personalità. Aggiunse poi ancora un piccolo gruppo di cinque Fiori, comprendente Holly, l’agrifoglio, l'amore;  Honeysuckle, il caprifoglio, la libertà dal passato;  Wild Rose, la rosa selvatica, la gioia di vivere; Star of Bethlehem, il latte di gallina, il conforto e Mustard, la senape selvatica, la luce interiore. Con quest’ultimo la sua ricerca si completò.
Dopo la sperimentazione dei primi 12 guaritori e dei 7 aiuti egli si rese conto che l’uomo è una creatura assai complessa e strutturata e quindi la sua ricerca era per forza incompleta.
Dopotutto i primi dodici fiori appartenevano tutti a piante semplici, erbacee, con un ciclo vitale di un anno o due, piante giovani quindi, prive di struttura; molti mali dell’uomo sono invece di vecchia data, si trascinano per anni, a volte li portiamo con noi dall’infanzia , è proprio questa  riflessione che  spinge Bach a rivolgere l’attenzione agli alberi.
Gli alberi sono più longevi di una semplice pianticella, hanno una “ memoria “ più  antica che possono trasmettere all’uomo sempre attraverso l’uso consapevole del fiore.
Egli stesso ha scritto:
"….. osserviamo gli alberi ed impariamo da essi..danno ospitalità a molti animali...offrono i loro frutti...e quando a fine stagione gli animali migrano, non li trattengono ma li lasciano liberi di andarsene...e se il gelo d' inverno brucia i loro rami questi in primavere ributtano nuove gemme.. per noi è un giusto esempio...per imparare in modo altruistico ad accogliere e lasciare andare...e sapere che dopo la morte...una parte resta viva".
 
Dei 19 assistenti 14 sono alberi, anche grandi alberi, due sono antiche piante sacre
e tre sono piante dalle qualità alchemiche.
                                             
                                                 

                                    
                                                    
                                                 
1.Aspen, il pioppo per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza motivo;
2.Beech, il faggio  per chi è intollerante, polemico e arrogante;
3.Cherry Plum, il prugno selvaticoper chi ha paura di perdere il controllo di sé e la ragione;
4.Chestnut Bud,la gemma dell’’ippocastano bianco per chi ripete sempre gli stessi errori e non vuole crescere;
5.Crab Apple il melo acerboper chi si sente sporco, nel corpo o nella mente; ed è ossessionato dalla pulizia,
6.Elm, l’olmo  per chi si sente momentaneamente sommerso di responsabilità; come se dovesse portare il mondo sulle spalle,
7.Holly, l’agrifoglio   per chi ha sfiducia nel prossimo, prova invidia e odio,
8.Honeysuckle,il caprifoglio   per chi si rifugia nella nostalgia del passato, ricordando solo le cose belle; 
 
9.Hornbeam, il carpino bianco  per chi si sente stanco, debole, e dubita delle sue capacità di fronte ad un problema;
10.Larch, il larice  per chi non ha stima in sé, ha paura di fallire ed è affetto da complessi di inferiorità;
11.Mustard, la senape sevatica  per chi è ammalato di depressione, anche passeggera;
12.Pine, il pino    per chi vive forti sensi di colpa e tende a caricare su di sé anche le colpe altrui
13.Red Chestnut, l’ippocastano rosso   per chi prova apprensione per gli altri e si aspetta sempre il peggio,
14.Star of Bethlehem, il latte di gallina   per chi ha provato ogni tipo di shock o dolore fisico, mentale ed emotivo, 
15 Sweet Chestnut, il castagno dolce     per chi prova un’angoscia estrema, una disperazione coraggiosa,
 
16.Walnut, il noce   per chi sta affrontando grandi cambiamenti (es. pubertà, menopausa, vecchiaia),
17.Wild Rose, la rosa canina   per chi si lascia andare alla rassegnazione e all’apatia;
18.White Chestnut, l’ippocastano bianco    per chi ha la mente sempre affollata da pensieri e preoccupazioni,
19. Willow, il salice giallo per chi prova amarezza e risentimento.   
  
     
                                                 
 
 
 






 

 

 

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Oggigiorno possiamo acquistare i nostri rimedi presso un’erboristeria di fiducia, vengono prodotti da svariate industrie, più o meno serie e venduti sotto forma di tinture madri in piccole bottigliette di vetro.  

Edward Bach, uomo amante della natura e sensibile ai colori, ai profumi, alle trasformazioni stagionali delle piante incontaminate amava passeggiare nei boschi all’alba, quando piante e fiori erano ricoperte dalla rugiada e emanavano la massima potenza energetica, era questo il momento che dedicava alla raccolta delle corolle.  

Ha scritto: “…I fiori vengono raccolti nelle prime ore del mattino, di una giornata di tempo sereno, con il cielo privo di nuvole, avendo la cura di scegliere solo le corolle che hanno raggiunto la piena fioritura; i fiori devono essere raccolti da piante diverse e in luoghi dove crescono in quantità. L’ acqua da usare per la preparazione delle essenze deve essere pura acqua di fonte esente da qualsiasi traccia di inquinamento, meglio se si tratta di acqua di una sorgente della zona dove crescono i fiori…..” (da Guarisci te stesso).  

Lui stesso raccoglieva i fiori  tagliando delicatamente lo stelo con piccole forbici sterili e li deponeva, senza toccarli con le mani, in un panno bianco.  Le corolle venivano poi immerse in ciotole di vetro trasparente piene di acqua di fonte e posizionate al sole per alcune ore. Questo procedimento è chiamato ancora oggi  Metodo della solarizzazione.  

Metodo della solarizzazione. 

 

° Una ciotola da 300 ml di vetro fine trasparente  

° Una piccola caraffa graduata di vetro o porcellana  

° Un flacone di vetro scuro (blu o marrone) con tappo contagocce  

° Un paio di forbici piccole   

° Filtri di carta  

° Acqua pura proveniente dalla sorgente più vicina oppure acqua minerale di buona qualità  

° Un buon brandy (gradazione 40° massimo)  

Tutti questi strumenti, prima di essere usati, devono essere sterilizzati.  

Per quanto riguarda le piante, bisognerebbe attendete la completa fioritura e in una mattina limpida e serena, all’alba, ci si reca a raccogliere i fiori. Con una forbice s tagliano solo i fiori più belli e si fanno cadere nella ciotola o in un panno di cotone bianco, senza toccarli con le mani.

Raccoglieremo una quantità di fiori tale che possano riempire, galleggiando, la superficie dell’acqua della nostra ciotola. Cercheremo una posizione soleggiata e tranquilla in cui posare la nostra ciotola colma d’acqua e fiori galleggianti, la lascieremo ferma  al sole per 3 o 4 ore stando attenti che non si formino zone d'ombra.

Quando i fiori saranno afflosciati e scoloriti, la tintura madre sarà pronta. Con un ramoscello della stessa pianta toglieremo fiori stando attenti a non toccarli con le dita. Verseremo il tutto in una caraffa graduata alla quale si è applicato un filtro di carta e aggiungeremo un’ uguale quantità di brandy, che ha azione di conservante.  

Durante i lunghi e grigi inverni gallesi Bach  non sospendeva le sue raccolte,  non ipotendo usufruire del calore solare utilizzava la forza del Fuoco.  

Metodo della Bollitura  

Per mettere in atto questo metodo, oltre agli strumenti utilizzati per il metodo della solarizzazione serve:  

° Una casseruola smaltata perfettamente pulita  

° Una fonte di calore (ideale è un fornetto da campeggio)  

Le condizioni atmosferiche per lo svolgimento del metodo devono essere come le precedenti. In questo caso oltre ai fiori più belli e al massimo della fioritura deve essere preso anche un ramoscello della pianta della lunghezza di 15 cm (nel caso che la pianta lo possegga). Riempire la casseruola di ceramica per i suoi ¾ con i fiori e il rametto e ricoprire tutto con l’ acqua. Portare tutto ad ebollizione per circa 30 minuti. Di seguito togliere la casseruola dalla fonte di calore e coprire con il coperchio. Una volta che il tutto si sarà raffreddato togliere con un rametto stando attenti a non toccare il tutto con le dita. Filtrare e inserire nella bottiglia. Ottenuta la tintura madre, da questa si possono ottenere le stock bottle (come quelle in vendita)  da cui poi prepareremo il flaconcino di trattamento con i dosaggi indicati: 

° 1 bottiglietta in vetro scuro da 30 ml  che riempiremo d’acqua di fonte ( se la possediamo) o acqua del rubinetto , 20 gocce di brandy e 2 gocce di tintura madre.  Abbiamo così pronto il rimedio da assumere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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In commercio troviamo della floriterapia di Bach   38 tinture madri, corrispondenti a 38 tipologie di fiori dallo stesso Bach ricercate e sperimentate.
 
Ognuno di noi può, utilizzando queste tinture madri, arrivare alla preparazione di un rimedio personalissimo, a lui dedicato, pensato per riportare armonia in uno o più aspetti disarmonici della personalità.
 
I fiori possono essere miscelati tra loro creando un’infinità di sfumature, esattamente come fa il pittore quando prepara la sua tavolozza.
 
 
 
 
Come si effettua la scelta di un fiore?
 
I metodi sono molti, dal colloquio, ai test kinesiologici, epidermici, alla percezione sensoriale.
Non dobbiamo dimenticare che Bach, nel suo scritto “Guarisci te stesso” invitò ogni persona a scegliere da sé i propri rimedi, egli aveva pensato la floriterapia come uno strumento, innocuo e potente al tempo stesso, che ogni uomo poteva utilizzare da sé e  per sé.
 
Quando invece ci rivolgiamo ad un terapeuta non dimentichiamo che esiste una regola infallibile per fare una buona scelta, chi si occupa di terapie energetiche prima di aiutare gli altri a guarire deve avere guarito se stesso.
 
Quando scegliamo da noi i nostri rimedi piuttosto che rivolgerci alla ragione, pensando , talvolta impropriamente, “io sono così, quindi mi serve questo” , affidiamoci alla scelta percettiva, impariamo ad ascoltare la vibrazione prodotta dalla stock bottle quando la prendiamo in mano, oppure osserviamo le foto dei fiori e scegliamo quelli che ci colpiscono, che sentiamo più affini.
 
 
 
Come si prepara il rimedio personale?
 
Dobbiamo procurarci:
 
° 1 bottiglia di vetro scuro con tappo contagocce da 30cl (sterile)
° acqua di fonte o acqua del rubinetto
° brandy di buona qualità o aceto di mele
° stock bottle
 
Riempiamo la bottiglietta col contagocce di acqua, stabilizziamo con venti gocce di brandy o aceto di mele poi uniamo 2 gocce di ogni rimedio prescelto.
Abbiamo così pronto il nostro rimedio personale.
 
Bach suggeriva di non superare l’assunzione di cinque rimedi contemporaneamente.
 
 
 
 
Come si assume il nostro rimedio?
 
 
Lontano dai pasti, almeno quattro volte al giorno, se ne sentiamo bisogno anche più spesso, si mettono quattro gocce sotto la lingua.
Utilizzare più gocce non serve a nulla, è uno spreco, aumentare le somministrazioni può invece essere utile.
Dobbiamo fare attenzione di non toccare il contagocce con la saliva, se succede va sterilizzato.
 
Bach ha scritto che i rimedi funzionano indipendentemente dalla nostra volontà, basta ricordarsi di assumerli.
Personalmente sono convinta che un’ assunzione consapevole ci aiuti a riportarci più velocemente allo stato di equilibrio.
 

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Ciao sono daniela
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