
Quale è la trama capace di unire una filosofia ultramillenaria dalle sfumature orientaleggianti quale lo Yoga , alla ricerca fatta da un uomo, relativa a un vasto bouquet floreale della brughiera gallese, dal quale ha saputo ricavare 38 rimedi tramandandoci le loro proprietà terapeutiche?
Esistono dei fili che possano unire due storie così lontane e poco simili?
Relazioni documentate esistono, Mere, la Madre, che fu compagna di Sri Aurobindo il Maestro dello Yoga Integrale dal 1914 al 1950; che con cui fondò l’Ashram di Pondicherry in India, fu contemporanea di Edward Bach, seppure anime sconosciute e viventi in luoghi della Terra assai lontani ( India - Inghilterra), ci ha tramandato, riguardo ai fiori, questi pensieri:
“ possiamo entrare in comunicazione coi fiori in modo cosciente e non solo dicendo che sono belli, possiamo scoprire le Qualità di cui sono portatori e imparare a caricare d’energia ogni fiore come fosse un talismano. Ogni fiore detiene un grande potere di guarigione, ogni fiore trasmette all’uomo un messaggio, regalare un fiore significa regalare Energia Spirituale.”
E Aurobindo affermava : “ i fiori sono la rappresentazione momentanea di cose che, in se stesse , sono eterne.”
Più indietro negli anni Yogananda ha scritto : ” la leggiadria dei fiori ci parla di Dio” e Svami Prajnanapad : “ in natura, l’azione e la reazione sono continue. Tutto è legato a tutto. Niente è separato. Tutto è collegato, interdipendente. Ovunque, ogni cosa è collegata alle altre. Ogni domanda riceve la risposta che le corrisponde.”
Lo yoga è un approccio pratico alla conoscenza di sé, alla trascendenza di sé, alla trasformazione di sé e alla comprensione del Sé.
Lo yoga è un approccio pratico alla conoscenza di sé, alla trascendenza di sé, alla trasformazione di sé e alla comprensione del Sé.
Lo yoga è come una madre paziente che nutre chiunque sia pronto a fare il gesto più umile per impegnarsi sul sentiero spirituale.
Lo yoga sviluppa dinamicamente salute e benessere nell'individuo e se praticato correttamente e con perseveranza, può eliminare le tensioni e gli affaticamenti.
Lo yoga rilassa il corpo, calma i nervi, tonifica gli organi interni ed il sistema ghiandolare.
Lo yoga è la via per ritrovare il legame e l'unione dell'uomo con la sua origine divina.
La floriterapia si rifà all’antica teoria delle segnature, secondo la seguente ipotesi: come l’uomo è l’evoluzione massima del regno animale, il fiore è l’evoluzione massima del regno vegetale.
Secondo questa corrispondenza, i petali dei fiori (ultimo stato dell’evoluzione del fiore), saranno, per similitudine, come la corteccia cerebrale che avvolge l’intera struttura cerebrale.
Sempre secondo questa formulazione, i vari strati del fiore richiamano i differenti strati cerebrali: nello stesso modo in cui i fiori si schiudono per mezzo della luce solare, il loro messaggio penetra nei vari strati cerebrali riarmonizzandoli.
La terapia dei Fiori di Bach può definirsi energetico-vibrazionale poiché l’energia fissata nel fiore che continua ad essere in movimento e riassesta le “cattive vibrazioni” della psiche o del sistema nervoso, ristrutturando situazioni pesanti, patologiche.

Tanto ogni pratica dello Yoga ( dalle posizioni dell'Hatha Yoga, al Pranyama, allo yoga Nidra e alla Meditazione) attivano l'energia dei Chakra, dei nostri Corpi Sottili, esattamente come fa, attraverso un approccio differente, la Floriterapia.
Non sottovalutiamo che i sette Chakra Maestri vengono visualizzati dai Rishi Yogi come fiori ognuno con un deteminato numero di petali, e Sahasrara, il Chakra posizionato al centro del cranio è comunemente chiamato Fior di Loto.
Così le due vie, apparentemente lontane, sono in realtà assai vicine, possono incontrarsi creando insieme luoghi di grande armonia per il corpo e per l’anima.
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